Di Lauren V - Pubblicato in : Storia del Costume
Nel guardaroba ebraico era molto diffusa la lana, insieme al lino e alla canapa. Erano tessuti dalle donne in pezze rettangolari piuttosto grandi, chiamate sindon.
I nobili e i benestanti utilizzavano anche il bisso, una fibra robusta e serica di colore giallastro. Era una fibra costosissima e piuttosto rara, che proveniva dall'Egitto.
Assolutamente vietate per motivi religiosi sono le mischie di tessuto, quindi ogni fibra veniva tessuta da sola.
Tra i colori più diffusi ci sono il porpora, il violetto e il bianco. Comuni tra giovani e fanciulle sono anche gli abiti variopinti, decorati a bande o a righe verticali.
Per quanto riguarda il loro abbigliamento, è difficile ricostruire con precisione i loro capi, a causa della proibizione religiosa di ritrattare la figura umana.
Un capo certo è il kotonet, capo-base sia maschile che femminile, è una leggera tunica utilizzata come camiciola intima.
Sotto l'influenza babilonese, al di sopra gli uomini indossavano il mehil, una tunica di origine siriana dalle maniche lunghe e strette, spesso con l'orlo inferiore decorato da piccoli sonagli tintinnanti. E' cinta da una fascia di stoffa che poggia sui reni ed è parzialmente coperta da una sopravveste aperta davanti, realizzata prima in lana, successivamente in lino.
Completa l'abbigliamento un mantello. Esclusivo appannaggio sacerdotale è invece l'efod, un drappo congiunto sul petto da due fibbie d'oro con incisi i dodici nomi delle tribù d'Israele.
L'abbigliamento femminile corrisponde nella tipologia a quello maschile, ma i capi sono più lunghi più ampi. il capo è coperto da un velo finissimo che nasconde parte del volto, mentre il seno è sostenuto da un pettorale detto petigil.
A volte sotto la tunica possono indossare dei pantaloni, fittamente decorati da ricami e da intarsi in pietre dure e semipreziose.
Le calzature sono chiuse, coprono completamente il collo del piede e spesso anche la caviglia.
Girare a capo scoperto èconsiderato segno di lutto e di malattia, quindi deve essere costantemente coperto da un berretto bianco simile a un turbante, realizzato in lino o in cotone. I capelli sono generalmente lunghi e ricci in entrambe i sessi. Le donne usavano intridere le chiome con unguenti profumati.
fonte: "Le arti della moda" di Anna Florenzi.










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