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Monday 4 february 2013 1 04 /02 /Feb /2013 11:42

Di Lauren V - Pubblicato in : Cinema in costume

Ieri sera ho rivisto per l'ennesima volta il Titanic, una delle storie d'amore più belle della storia del cinema ambientata in uno dei periodi più belli del Novecento.

 

titanic locandina

 

Nel 1912 si utilizzavano tessuti molto colorati, soprattutto di seta. Gli abiti erano caratterizzati da maniche a sbuffo olrate con merletti ai polsini.

 

titanic 3

 

titanic 8

 

 La sera  i passeggeri del Titanic sfoggiavano i loro abiti migliori. Gli uomini indossavano lo smoking con cravattino bianco, cilindro e scarpe lucidate; le donne sfruttavano l'occasione della cena per indossare i loro abiti più lussuosi.

 

titanic 10

 

titanic 6

 

In terza classe gli uomini indossavano pantaloni e camicia, mentre le donne vestivano con gonne lunghe, stivaletti e camicette a collo alto.

 

titanic 5

 

Un accessorio che mi ha colpito più degli altri è senza dubbio il cappello. All'inizio del ventesimo secolo i cappelli erano molto decorati e molto ampi. Il modello più popolare era quello ornato con uccelli impagliati che minacciava però l'estinzione di molte specie animali, per questo negli Stati Uniti furono emanati regolamenti che ne vietavano l'uccisione.

 

titanic 4

 

titanic 7

 

Qual è l'abito di Rose che preferite?

 

 

fonte: "La moda. Dal XVIII al XX secolo" The Kyoto Costume Institute; www.the-titanic.com

 


 


 


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Monday 28 january 2013 1 28 /01 /Gen /2013 17:02

Di Lauren V - Pubblicato in : Parole di Lauren V

Cari lettori e care lettrici vi invito a visitare il mio nuovo blog (ancora in fase di costruzione).

 

Non vi preoccupate, non lascio questo blog! Ne ho creato semplicemente un altro che lo completa, chiamato "Mode Contemporanee". Avevo bisogno di scrivere qualcosa di nuovo e di attuale!

 

La Storia Della Moda e Mode Contemporanee si compensano a vicenda, il primo guarda al passato mentre il secondo al futuro. Spero che seguirete entrambi.

 

Vi lascio il link e vi aspetto in tanti!

 

y

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Sunday 27 january 2013 7 27 /01 /Gen /2013 14:04

Di Lauren V - Pubblicato in : Creazioni di moda

Buona domenica miei cari!

Chi mi segue su facebook sa che sono stata un po' impegnata in questi giorni e questa è la causa del mio assenteismo. Oggi torno con un nuovo post tutto dedicato alle borse che hanno fatto la storia della moda... Qual è la vostra preferita?!

 

borsa chanel

 

La borsa che voi tutte adorerete è senza dubbio l'intramontabile 2.55 di Coco Chanel. Il suo nome è dovuto al mese e l'anno di produzione: febbraio 1955. Si tratta di una piccola borsetta in nappa o satin, interamente percorsa dalle caratteristiche impunture a losanga, con il manico in catenella dorata.

 

borsa kelly

 

Come non citare la famosissima borsa Kelly di Hermes, nata nel 1935 e resa celebre dalla principessa Grace Kelly circa vent'anni dopo, da cui deriva il nome della stessa borsa. Si vocifera che la principessa di Monaco cercasse di nascondere la sua gravidanza proprio con la grande borsa di Hermes.

 

borsa secchiello gucci

 

Infine un'altra borsa senza tempo è quella a forma di secchiello prodotta da Gucci nel 1937, realizzata in pelle di cinghiale. L'anno precedente era stata Elsa Schiaparelli a realizzare una prima borsa-secchiello la cui caratteristica principale era quella di avere una lunga cinghia da appendere alla spalla, liberando così per la prima volta le mani.

 

 

Allora quale preferite di questi tre modelli?!

 

 

fonte: "Il prodotto moda" di Gibellini, Tomasi e Zupo.

 


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Tuesday 15 january 2013 2 15 /01 /Gen /2013 13:20

Di Lauren V - Pubblicato in : Stili alla Moda

Chi mi segue da un bel po' sa che ho un debole per gli anni Venti. Considero questi anni i più sensuali e i più eleganti dal punto di vista dell'abbigliamento femminile e considero la figura della Flapper Girl come uno dei massimi esempi della delicatezza e raffinatezza femminile.

 

Vi lascio con una carrellata di immagini di dive degli anni Venti e di come oggi lo stile anni Venti viene reinterpretato. Anche voi siete fan delle Flapper Girl come me?

 

anni venti 2

 

anni venti 3

 

anni venti 5

 

anni venti 7

 

anni venti 8

 

anni venti 9

 

anni venti 6

 

anni venti 1

 

anni venti 4

 

 

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Tuesday 8 january 2013 2 08 /01 /Gen /2013 17:11

Di Lauren V - Pubblicato in : Cinema in costume

La figura della dark lady ci accompagna ormai da molti anni, la si ritrova nel mondo del cinema, della musica e anche sulle passerelle.

 

La sua esplosione è avvenuta con il cinema noir, ambientato in metropoli notturne, contraddistinto da angoli bui, contrasti di luce e ombre e voci fuori campo. Protagonista di queste pellicole è sempre una figura femminile seducente e pericolosa, portatrice di sventura e morte.

 

La dark lady si ritrova sempre in triangoli amorosi al cui vertice c'è lei, la seduttrice, mentre agli estremi vi sono due personaggi maschili, che lei muove come burattini.

 

dark lady-rita hayworth

 

La più celebre rappresentazione di dark lady è quella di Rita Hayworth in "Gilda". In questo film il trucco, la pettinatura e gli abiti hanno una funzione determinante per la caratterizzazione del personaggio. Questi ultimi sono firmati Jean Louis.

Un elemento scandisce tutte le scene: la sigaretta. Essa è simbolo dell'emancipazione femminile.

 

dark lady-Barbara Stanwyck

 

Un'altra celebre interpretazione della dark lady è quella di Barbara Stanwyck in "La fiamma del peccato" . L'attrice interpreta una donna feroce, ambiziosa e priva di scrupoli. Anche in questa pellicola l'abbigliamento e gli accessori rivestono un ruolo fondamentale per la caratterizzazione del personaggio.

 

La personalità della protagonista viene evidenziata fin dalla prima scena del film dall'inquadratura sui polpacci, sui talloni e soprattutto sulla sottile catenella alla caviglia, simbolo anch'esso di emancipazione e di perversione, più volte utilizzato nel cinema per sottolineare il carattere della dark lady.

 

dark lady-theda bara

 

Anche se molti riconducono l'immagine della dark lady agli anni quaranta, essa ha avuto la sua capostipite in Theda Bara. Nel 1915, dopo la sua interpretazione nel film "A fool There Was", Theda Bara fu consacrata come la prima vamp.

 

Il suo vero nome era Theodosia Goodman ed era figlia di un sarto di Cincinnati. Scelse di chiamarsi Theda Bara perchè il nome anagrammato significava "morte araba". Aveva un aspetto molto esotico, per questo su di lei nacquero molte leggende, come qualla che la vedeva figlia di uno sceicco e di una principessa, nutrita in fasce con latte di serpente.

 

Portava gli occhi bistrati, labbra tinte di rosso e volto pallido. Ella incarnava così due ideali irresistibili per il pubblico: quello erotico e quello esotico.

 

 

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fonte: "Moda e Cinema. La magia dell'abito sul grande schermo" di Sofia Gnoli.

 

 


 


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Monday 31 december 2012 1 31 /12 /Dic /2012 11:59

Di Lauren V - Pubblicato in : Parole di Lauren V

fuochi

 

L'unica cosa che amo del capodanno sono i fuochi d'artificio. Non amo i festeggiamenti, i cenoni, i lustrini e le paillettes, infatti non so ancora cosa farò questa sera, ma so di certo che guarderò i fuochi d'artificio.

 

Vi auguro una buona serata e un felice inizio <3

 

Lauren V.

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Saturday 29 december 2012 6 29 /12 /Dic /2012 15:25

Di Lauren V - Pubblicato in : Made in Italy

borsalino-copia-1

 

La storia del Borsalino comincia nel 1834, quando ad Alessandria nacque Giuseppe Borsalino, soprannominato "u siur Pipen".

 

Proprio nella sua città natale cominciò a lavorare come garzone e poi come apprendista, dopodichè si trasferì a Parigi dove lavorò per sette anni nel cappellificio Berteil in Rue du Temple, ottendendo la qualifica di Maestro Cappellaio. Tornato ad Alessandria aprì un laboratorio in un cortile di via Schiavina insieme al fratello Lazzaro.

 

Negli anni settanta dell'ottocento i fratelli Borsalino producevano trecento cappelli al giorno ed avevano centotrenta dipendenti. In questo stesso periodo Giuseppe decise di industrializzare la loro attività e importò delle macchine utilizzate già a Denton e nei sobborghi di Manchester, che avevano rivoluzionato il mestiere dei cappellai.

 

Il fratelli Borsalino videro la loro piccola bottega artigiana diventare una vera e propria industria e i loro cappelli cominciarono ad essere indossati a New York, Parigi e Londra.

 

borsalino 2

 

Nel 1900 morì Giuseppe Borsalino e gli successe il figlio Teresio; nello stesso anno l'azienda vinse il Grand Prix all'Exposition Universelle de Paris.

Nel 1911 la Borsalino cominciò una collaborazione con Marcello Dudovich, le cui illustrazioni pubblicitarie rimarranno nella storia.

 

Nel 1939 con lo scoppio della seconda guerra mondiale e la morte di Teresio Borsalino, l'azienda entrò in crisi. Nel 1944 nel giro di un mese la fabbrica fu oggetto di due bombardamenti.

 

Con la fine della guerra l'azienda riprese la produzione e furono creati nuovi cappelli e a metà degli anni cinquanta la Borsalino produceva 800.000 cappelli l'anno.

 

Nei primi anni novanta la Borsalino venne acquistata da un gruppo di imprenditori di Asti. Nel 1997 l'azienda acquistò lo storico cappellificio Sabino d'Oria di Lecce, specializzato nella lavorazione di cappelli in tessuto e pelle, dando vita così alla "Borsalino Sud". Seguirono successivamente la "Borsalino America Inc." e la "Borsalino Japan".

 

Borsalino 3

 

 

 

fonte: www.borsalino.it

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Monday 24 december 2012 1 24 /12 /Dic /2012 19:56

Di Lauren V - Pubblicato in : Parole di Lauren V

natale 2

 

Sono stata talmente impegnata con la mia laurea da non rendermi conto che il Natale era alle porte... Buon natale a tutti!

 

Lauren V.

Community : Bricciole d'informazione
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